lunedì 31 luglio 2017

Mal di Latte


Lo ha detto scherzando anche Pintus nel suo spettacolo all'arena di Verona lo scorso anno quanto il latte sia deleterio per noi non giovani di primo pelo.
Beh lui è un comico e un po' anche io, ma vi assicuro che alla resa dei conti c'è poco da ridere.
Per mia personale esperienza posso dire che ha ragione da vendere.
Non sono mai stata propriamente una gran fan del latte la mattina, anche se puntualmente prima di andare a scuola mia madre mi poneva davanti una bella scodella di caffelatte che solo a guardarla mi faceva venire un'espressione uguale a quando apri un bagno chimico da cui è appena uscito un muratore bergamasco nel pieno della sua attività intestinale.
Ho sempre preferito di gran lunga latte freddo e corn flakes; tuttavia da montanara convinta qual è mia madre col cazzo che mi lasciava fare a modo mio.
Sosteneva che il latte freddo faceva venire il mal di pancia. Si ok... diciamo che non capiva davvero una fava.
Il caffè poi mi faceva diventare intrattabile e psicolabile già a quell'età. Come dare una fornitura di redbull a sgarbi. CAPRA CAPRA CAPRA.

Scusa mamma ma è così.
Crescendo ho anche quasi smesso di fare colazione; non sono mai stata una mattiniera convinta, anzi, di solito mi lanciavo direttamente sul pranzo sbranandomi qualunque cosa commestibile.
Ricordo a tutti che non fare colazione è un errore gravissimo e quindi non seguite le mie cattivi abitudini, che tra parentesi sto cercando di cambiare.
Può capitare che per impegni ricreativi possa anche riuscire ad alzarmi presto nonostante questo provochi attacchi di rabbia che zequila vs. pappalardo possono solo accompagnare. altrimenti MAI MAIIIII MAIIIIIIIIIIIIIII mi alzerò a un'orario antecedente le 9. Facciamo anche le 10.
E lo sapete meglio di me che quando si parte per qualche gita fuori porta un classico è ritrovarsi in un bar, far colazione tutti insieme e poi partire per l'avventura giornaliera.
Non mi ricordo esattamente l'anno e le circostanze minori, ma mi ricordo benissimo le gucce di sudore sulla mia fronte che l'asciugamano che avevo portato per l'acquatica ormai era diventata la sacra sindome ancor prima di varcare il casello dell'autostrada.
Al bar avevo preso un cappuccino e una brioche. Direi proprio la colazione italiana per eccellenza. Sboroneggiando chiedo:"Me lo fa chiaro? grazie". (con più latte e meno caffè).
Mangio e bevo di gusto e carichi al massimo ci si mette in marcia per andare a passare una bella giornata e a fare i cazzoni della domenica.
Un gruppo di minchioni che a confronto quelli dello zoo di 105 sembrano il coro dell'antoniano.
E poi, e poi , e poi successe la tragedia, la disfatta della corazzata potëmkin. Iniziai a sentire caldo e a sudare freddo da ogni poro della pelle, una roba incontrollabile associata a un inziale fastidio addominale che con il passare dei minuti divennero crampi fortissimi ;mi mancava pure  il respiro e parlare era diventato impossibile.
Al problema fisico evidentissimo si affiancò anche quello mentale che instillò in me il panico più totale. Un unico pensiero e un'unica domanda:" dove cazzo mi fermo che ho già passato l' autogrill e il prossimo è a 15 kilometri??????????"
Pensai sarei morta li nella corsia di sorpasso cagandomi addosso. Bel modo di morire, davvero. Grazie, grazie, grazie mille cappuccino killer dei miei maroni. maledetto maledetto!! (lo sto pensando alla lino banfi).
Non chiedetemi come, forse per un minimo di dignità di donna e di forza di volontà estrema, arrivai completamente fradicia al successivo autogrill, entrando nel parcheggio come bo e luke in hazard quando scappavano dallo sceriffo Rosco e dall' altro vice imbecille.
Uscii anche dal finestrino per fare più in fretta, mi slacciai i pantaloni correndo verso il bagno, scavalcai la fila estraendo gli artigli in adamantio come wolverine senza il vaccino anti-rabbia.
E chissà perchè quando sei nell'imminenza del traguardo i dolori aumentano esponenzialmente e nemmeno la squadra migliore dei santi che conosci basta ad aiutarti a trattenerti ancora quei 30 secondi che ti servono per liberarti dal male che hai dentro.
Ti possono fottere anche il portafoglio, la macchina, il fidanzato ma tu devi arrivare a quel cesso, fosse pure l'ultima cosa che fai.
Finalmente riuscii a sedermi sulla tazza e sganciai la bomba su Hiroschima che c'era in me e non senza rumori disumani che crearono sgomento nelle altre 250.000 persone presenti in quel momento nei 3 metri quadri di quello schifosissimo bagno. Ebbene si, la domenica mattina d'estate di solito c'è più gente all'autogrill che all'ultimo concerto di Vasco Rossi!
E tutto finì in 30 secondi in una scomodità assurda, perchè non sto a dirvi quando defecare quasi in piedi per non appoggiarsi alla tavoletta di criptonite batterica sia faticoso quasi quanto fare un numero al cirque du soleil.
Uscii traballante e tutta scombussolata come dopo il blu tornado di Gardaland ma con la stessa domanda: "Chi cazzo me l' ha fatto fare?!!","Chi cazzo me l'ha fatto fare  di bere quel minchia di cappuccio?!" e poi "Lo sai che il latte caldo ti ammazza!!!".
Morale della favola l'anno dopo sempre più o meno nello stesso periodo decidemmo di andare a Canevaworld e di ritrovarci sempre a fare colazione nello stesso bar.
Memore dei fatti accaduti l'estate precedente chiedo: "Mi fa un cappuccio ... chiaro per favore". LOL
Beh Sara parlando chiaro meriti proprio di cagarti addosso. CAPRA! No scherzo, i miei compagni di viaggio mi obbligarono a berlo con latte di soia.

Facciamoci una risata ricordando le mie disavventure intestinali, ma la verità è che l'argomento latte è una cosa seria. Molto seria.
A volte la nostra ignoranza e disinformazione non ci permette di comprende le reali motivazioni del nostro malessere.
"Ho preso freddo", "Ho mangiato troppo velocemente", "Ieri sera ho esagerato con l'alcool, per forza sto male".
Queste cose prima o poi le pensiamo tutti e in qualche caso possono essere anche veritiere. Ma a volte no. Sarebbe bene andare alle radici del problema o per lo meno informarsi e poi prendere una decisione libera e arbitraria.
Continuare o meno a bere latte e consumare latticini?
Anche io finchè non mi sono posta il problema non ne sapevo una mazza, ed è per questo che ho comprato libri, cercato in internet informazioni a riguardo, visto documentari su Netflix. (In fondo all'articolo troverete titoli ecc. ecc.)


"IL MAESTRO APPARE QUANDO LO STUDENTE È PRONTO" (detto buddhista)

Il latte che consumiamo è prodotto dalla ghiandola mammaria bovina, è quindi un concentrato di ormoni della crescita per il nutrimento di un piccolo vitellino che ha l'esigenza di crescere e mettere su peso in poco tempo. Dobbiamo mettere in conto la sua azione deleteria sul corpo degli esseri umani, specialmente a lungo termine.
Il consumo di latte pastorizzato provoca effetti ormonali nuovi e non voluti da madre natura.

Michio Kushi è considerato dalla comunità macrobiotica un punto di riferimento a livello mondiale.

Una sua allieva, Mina Dobic, guarita dal cancro sotto sua stretta supervisione nel 1987, diventò anch'essa esperta di macrobiotica nonchè guru di molte celebrità di Hollywood. Tra queste spiccano nomi come quello di Madonna, Nicole Kidman, Steven Segal, Gwiyneth Paltrow e molti altri.
Per chi non sapesse cos'è la macrobiotica vi riporto la definizione da dizionario : "Dottrina e scienza della ‘lunga vita’, d'origine orientale, che ha per scopo la conquista di un perfetto equilibrio tra spirito e corpo, ottenibile spec. con diete a base di cibi vegetali, non raffinati né conservati industrialmente."

La testimonianza più forte viene data da Dirk Benedict, vi ricordate chi è??? Ma il mitico Sberla dell' A-Team , telefilm anni '80. Io adoravo quel telefilm e adoro i pian ben riusciti.

L'attore iniziò a rivolgersi a Kushi quando gli fu diagnosticato un cancro alla prostata. Il saggio macrobiotico sosteneva che era una malattia di natura ormonale e per curarla Dirk avrebbe dovuto fare sul serio e cambiare alimentazione.
Per farla breve, per 6 mesi seguì alla lettera tutte le indicazioni fornitegli eliminando latticini, farine bianche, zucchero e cereali raffinati. Fu così che passò da avere un piede nella fossa a guarire completamente e di conseguenza diventare un predicatore del salutismo.
Ricordatevi sempre che c'è una stretta e fortissima connessione tra ciò che decidiamo di mangiare e il nostro stato di salute.


Un altro attore che adoro e che sull'argomento a molto da dire è Woody Harrelson. (Benvenuti a zombieland, Now you see me, Hunger games, ecc.ecc.)


Su consiglio di un'amica decise di provare un periodo senza consumo di latte e latticini. Notò con piacere che tutti i problemi di sinusite e congestione migliorarono già dopo la prima settimana. Migliore respirazione con conseguente incremento di energia e entusiasmo.
Dopo questa esperienza iniziò anche lui la sua missione per predicare un'alimentazione sana e corretta senza latte arrivando anche a sostenere che un fluido giallognolo, scarto dell'industria dei formaggi, viene riciclato e trasformato in prodotti proteici destinati agli appassionati di fitness.
Inizialmente migliaia di tonnellate di siero venivano scaricate nelle fogne causando difficoltà agli impianti di filtrazione dell'acqua municipale.

Dopo il divieto di scarico venne presa la decisione di utilizzarlo come "bibita" per il bestiame d'allevamento, ma ben presto gli animali si ammalarono e si rifiutarono di berlo arrivando persino alla disidratazione. Visto il problema delle smaltimento decisero di riciclarlo in prodotti proposti come supplemento di proteine:

• 26 milioni finiscono nella produzione di biscotti americani
• 10 milioni per il fabbisogno di proteine inserite in prodotti per il fitness
• 30 milioni vengono essiccati per poter essere inviati come aiuti alimentari in Africa per l'Unicef.


Vi metto qua il link di un video youtube dove Harrelson vuole dare il suo personale messaggio al mondo a 360° : https://www.youtube.com/watch?v=Kn0NzdqAtks


Proseguiamo il discorso latte.
La proteina bovina trattata termicamente, in quanto ostica da digerire, va a causare infiammazione e resistenza insulinica.
L'insulina gioca un ruolo fondamentale nell'accumulo adiposo, determina se le calorie ingerite debbano essere trasformate in energia o in scorte di grasso.
Quindi traendo le somme, la resistenza insulinica si traduce nella tendenza a ingrassare.
Lo yogurt, specialmente quello a lunga conservazione, ha un alto contenuto di proteine indigeribili poiché per aumentare i tempi di scadenza del prodotto viene ultra-pastorizzato. Allo yogurt magro e ad altri prodotti pubblicizzati come favorevoli al dimagrimento e con lo 0.1% di grassi vengono aggiunte durante la produzione altre proteine del latte o latte in polvere per ristabilirne un gusto accettabile. (infatti non so voi ma io li trovo acidissimi anche così).
Tutti questi malesseri e problemi di digeribilità sono dovuti a una sostanza che ha come nome quello di CASEINA.
Definizione base : Composto chimico organico, la principale proteina del latte, dal quale si separa per coagulazione mediante l'azione del caglio o di acidi; serve per la preparazione di formaggi e, in soluzione alcalina, come adesivo nell'industria della carta, per l'appretto dei tessuti e nella preparazione di fibre artificiali.
La caseina è una colla molto tenace, consumarla porterà le mucose dell'esofago a produrre muco; ai cantanti infatti è sconsigliato l'uso di latticini per non congestionare o stancare facilmente le corde vocali. Lionel Ritchie ha dichiarato che la decisione di non consumare più lattici ha portato a un discreto miglioramento della sua voce.


Il latte di mucca contiene una quantità di caseina 80 volte superiore al latte materno. I neonati non allattati al seno possono soffrire di disturbi del sonno, piangere più spesso e avere feci dall'odore sgradevole. La pratica di utilizzare latte vaccino per l'allattamento umano fu introdotta a metà del 1800, prima non era mai stato preso in considerazione nemmeno nelle situazioni più critiche e disperate perché le teorie che non facesse bene erano già ai tempi al centro di discussione.
Sono rimasta sconvolta nel leggere che la caseina è utilizzata come legante nell'assemblaggio di aerei.


Ultima questione ma non meno importante è quella legata al calcio.
Si pensa erroneamente che il latte apporti calcio al nostro organismo e quindi renda le nostre ossa più forti e resistenti. Anche qui ci si sbaglia di grosso, infatti la pastorizzazione distrugge l'enzima fosfatasi, essenziale per il corretto assorbimento del calcio. Il latte commerciale ne contiene una quantità mal assorbita dal nostro corpo, determina un indebolimento dei tessuti molli, dei legamenti e del cuore.

Invece di rendere le nostre ossa d'acciaio lo porta a lungo andare a una condizione rigida e fragile.
Dal 2004 l'EFTA (associazione europea di libro scambio) ha vietato ai produttori di campagne pubblicitarie di affermare che solo chi assume latticini può avere ossa più forti.
Pensate che l'orsa che ha inspirato la Disney ha creare Winnie the Pooh era stata allevata a latte condensato di cui era altamente ghiotta. Anche durante la sua permanenza allo zoo di Londra i visitatori continuavano ad alimentarla in questa maniera. Fu così che un brutto giorno ebbe un infarto che la lasciò parzialmente paralizzata e rese penosi i suoi ultimi anni di vita.


Direi che per ora termino qui la mia dose di informazioni e curiosità inerenti l'argomento, sperando di instillare in voi la curiosità a volerne sapere sempre di più senza pregiudizi ma con l'umiltà e la voglia di conoscenza.
Ricordate sempre che la malattia più grande del nostro pianeta è l'ignoranza.
Grazie a tutti se siete arrivati a leggere fino alla fine e a presto con altri spunti e riflessioni; se volete lasciate un commento su cosa ne pensate voi a riguardo.


Alimenti alternativi per assumere calcio :
Agretti, cicoria ,catalogna, cime di rapa, rucola, lattuga, broccoli, finocchio, porri, e qualcosa di meno verde le prugne, di cui ho trovato interessanti ricette al seguente link : 
http://www.sunsweet.it/ricette-amiche-delle-ossa

Bibliografia:

• " Latte? no, grazie" di Lorenzo Acerra
•   www.salute.leonardo.it
•   Su Netlix ho guardato i seguenti documentari : Cowspiracy, What the health, scelte alimentari.


S. Rambo